L'AVO organizza corsi di formazione per gli aspiranti volontari.
Gli incontri, tenuti da volontari-formatori, da medici e psicologi, hanno per argomento in particolare:
- la comunicazione con il malato,
- la relazione d'aiuto,
- le problematiche socio-assistenziali,
- l'organizzazione sanitaria
- gli aspetti normativi del volontariato.
La formazione dei volontari si arricchisce con la periodica partecipazione a corsi di aggiornamento e con le riunioni di reparto.
L'AVO, inoltre, per offrire un'assistenza sempre più qualificata ai malati e per poter dialogare con le istituzioni sanitarie, negli spazi e con le modalità che le nuove normative riconoscono al volontariato (Comitati Etici, Comitati Consultivi Misti, Ufficio Relazioni con il Pubblico, ecc.), è impegnata in collaborazione con varie agenzie formative (Università, Centro Servizi Volontariato, Sodalitas,) nella preparazione di figure capaci di agire con competenza nei nuovi ruoli.
L'AVO a Manfredonia opera in 4 Unita' Operative dell' Ospedale "San Camillo De Lellis" con circa 60 volontari, ma siamo ancora pochi!
La richiesta di estendere ad altri reparti la presenza dei volontari giunge alla nostra Associazione dai pazienti, dai loro familiari e dalle strutture sanitarie stesse che riconoscono il valore insostituibile dell'opera dei volontari AVO accanto ai malati.
Requisiti per diventare un volontario AVO:
- età da 18 in sù ;
- buone condizioni psicofisiche;
- serietà,
- equilibrio, discrezione, intuito e capacità di relazione;
- una buona preparazione generale;
- disponibilità alla collaborazione;
- disponibilità a svolgere almeno un turno settimanale in ospedale (mattino o pemeriggio);
- disponibilità a partecipare ad un incontro mensile di formazione.
Gli aspiranti volontari, dopo un colloquio informativo e una prima selezione attitudinale, vengono ammessi al corso di formazione base (durata circa un mese e mezzo), lezioni con cadenza bisettimanali oppure al sabato mattina.
Il corso di formazione di base si completa con sei mesi di tirocinio in ospedale.
Durante tale periodo il volontario, affiancato da volontari esperti, ha modo di verificare la tenuta delle propria motivazione e di affinare le modalità per una relazione proficua con il malato, al fine di completare sul campo la formazione
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